
Ho sistemato dei cartoni spessi senza scritte che non si sa mai che schifezze di colori usano, poi ho inchiodato 4 tavole che avevo avanzato di un lavoro precedente, le ho posizionate sopra, poichè il terreno è in lieve pendenza a valle ho sistemato 3 pietre a bloccare la struttura.
Fatto questo ho bagnato molto abbondantemente i cartoni in modo da inzupparli bene.




Come ultima operazione ho bagnato abbondantemente tutta l'aiuola.
Finalmente finito!!!! Ora non mi resta che provvedere a piantare o seminare appena ne avrò il tempo.

Alcune considerazioni finali al termine della realizzazione, ho usato tranne le tavole tutto materiale già presente in loco, perciò non mi sono portato nessun ingrediente esterno, questo mi sembra molto buono, visto che il mio modo di coltivare non prevede l'uso della chimica, non apporto nemmeno il letame (ma solo per una questione di fatica) e poi non so cosa danno da mangiare alle mucche (poi col discorso della catena alimentare non vorrei che qualche residuo di schifezza dato alle mucche, loro lo defecano e io lo mangio attraverso la verdura che lo ha assorbito).
Questo tipo di orto, è una soluzione positiva anche per chi abita in città con poco spazio e un terreno impoverito da anni di coltivazioni oppure un terreno scadente dovuto ai vari interventi dell'uomo, invece di costruirlo in primavera come ho fatto io si costruisce a novembre, si raccolgono le foglie nei parchi e si comincia a costruire gli strati, partendo in autunno negli strati si possono gettare anche gli scarti vegetali della cucina, si può mettere anche la segatura di legno purchè non sia quella uscita dal taglio con la motosega in quanto contiene l'olio.
Questo tipo di orto permette un tipo di piantagione più fitta della normale sempre rispettando però gli spazi aerei della pianta, altro vantaggio notevole non ci sono parassiti degli ortaggi in letargo sul terreno dovuti a coltivazioni precedenti.
Terminata la stagione si tolgono le tavole e il compost (perchè di questo si tratta) si sparge in giro andando ad arrichire il nostro terreno e si può ripartire con una nuova costruzione per andare a coltivare l'anno successivo.
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