martedì 14 aprile 2009

ORTO LASAGNA costruzione (2)

Finalmente ho trovato il tempo per costruire il mio piccolo orto lasagna (4 mq.) il posto scelto è in mezzo a quel prato fotografato sopra, così ho un pò meno prato da falciare!!!!
Ho sistemato dei cartoni spessi senza scritte che non si sa mai che schifezze di colori usano, poi ho inchiodato 4 tavole che avevo avanzato di un lavoro precedente, le ho posizionate sopra, poichè il terreno è in lieve pendenza a valle ho sistemato 3 pietre a bloccare la struttura.
Fatto questo ho bagnato molto abbondantemente i cartoni in modo da inzupparli bene.

A questo punto sono partito con la fase di riempimento, sopra i cartoni si può mettere del muschio, ma io ho optato per l'uso di materiali che avevo nel raggio di 50 metri, per un impatto minore sull'ambiente e faticare di meno, quindi ho messo dell'erba che avevo appena sfalciato come primo strato e subito sopra dell'erba secca che avevo gettato l'estate scorsa e che faticava a decomporsi (colpa mia l'avevo accatastata in maniera eccessiva), perciò sempre erba dello stesso prato una verde e una secca.

Il bosco dove ho tagliato la legna è vicino e avevo notato che c'erano degli abbondanti cumuli di foglie che il vento aveva accumulato in un punto che volevo andare a ripulire, perciò ho portato un abbondante strato di foglie secche e piccoli ramoscelli secchi, l'orto lasagna comincia a prendere forma.

Ora visto che durante l'inverno la stufa a legna mi aveva fornito di abbondante cenere ho distribuito una bella spolverata di cenere sopra le foglie secche.

Un'ulteriore strato di foglie decomposte, praticamente umus naturale che ho trovato sotto le foglie messe precedentemente mi è servito per creare un successivo strato, sopra a ricoprire ancora foglie secche. Attorno alle tavole di contenimento ho messo dell'erba tagliata di fresco che serve da pacciamatura e contenimento del prato affinche non mi faccia affogare nel fieno di maggio il mio orto lasagna.
Come ultima operazione ho bagnato abbondantemente tutta l'aiuola.
Finalmente finito!!!! Ora non mi resta che provvedere a piantare o seminare appena ne avrò il tempo.

Alcune considerazioni finali al termine della realizzazione, ho usato tranne le tavole tutto materiale già presente in loco, perciò non mi sono portato nessun ingrediente esterno, questo mi sembra molto buono, visto che il mio modo di coltivare non prevede l'uso della chimica, non apporto nemmeno il letame (ma solo per una questione di fatica) e poi non so cosa danno da mangiare alle mucche (poi col discorso della catena alimentare non vorrei che qualche residuo di schifezza dato alle mucche, loro lo defecano e io lo mangio attraverso la verdura che lo ha assorbito).
Questo tipo di orto, è una soluzione positiva anche per chi abita in città con poco spazio e un terreno impoverito da anni di coltivazioni oppure un terreno scadente dovuto ai vari interventi dell'uomo, invece di costruirlo in primavera come ho fatto io si costruisce a novembre, si raccolgono le foglie nei parchi e si comincia a costruire gli strati, partendo in autunno negli strati si possono gettare anche gli scarti vegetali della cucina, si può mettere anche la segatura di legno purchè non sia quella uscita dal taglio con la motosega in quanto contiene l'olio.
Questo tipo di orto permette un tipo di piantagione più fitta della normale sempre rispettando però gli spazi aerei della pianta, altro vantaggio notevole non ci sono parassiti degli ortaggi in letargo sul terreno dovuti a coltivazioni precedenti.
Terminata la stagione si tolgono le tavole e il compost (perchè di questo si tratta) si sparge in giro andando ad arrichire il nostro terreno e si può ripartire con una nuova costruzione per andare a coltivare l'anno successivo.

martedì 7 aprile 2009

API

In questi giorni dovevano arrivare le api, due sciami che avevo deciso di acquistare, anche se ricordo il detto di un vecchio apicultore che recitava pressapoco così: per partire con il passo giusto e affinchè le cose ti vadano bene, il primo sciame ti deve essere regalato.
Confesso che avevo un pò di titubanza a partire così contro questo sacrosanto principio, ma poi le cose hanno cambiato verso, chi mi doveva vendere gli sciami è rimasto vittima di un avvelenamento a causa irrorazione di quelle solite schifezze che qualche scemo continua a usare a iosa sulle piante in fioritura, risultato, le api sono morte in gran numero e io sono rimasto senza i miei due sciami.
Ma ho già trovato un amico che mi ha detto che mi regalerà uno sciame, questa si che è una partenza buona!!!!!!
Nei giorni scorsi complice Nicola vedi qui mi sono fatto un "on the web" a vedere la top-bar e dintorni, ho girato siti americani, australiani, inglesi, canadesi e alla fine ho deciso che ne costruirò una anch'io, così saremo forse in tre in Italia, tanto avevo diverse tavole di abete che non sapevo come utilizzare.
Così darò il via anche a una serie di post sulle api......

venerdì 3 aprile 2009

FIORI (1)

narciso doppio, di solito uno lo coltiva nel giardino, io preferisco nel prato!!!!!!

dente di leone, in attesa delle api.....

pratoline, mi sa che è arrivata la primavera sull'appennino.


ORTO NO-TILL (parte 2)


I piselli sono nati nell'orto no-till, nella foto si vede di tutto erbe varie e resti di coltivazioni precedenti rimasti la come pacciamatura/concime.

ORTO DIVERSAMENTE ABILE (parte 2)






Finalmente posso postare delle immagini del lavoro sull'orto diversamente abile, sono partito con una base in sasso per fare una prima alzata partendo direttamente dal prato, e ora cerco di terminarlo con delle tavole di grosso spessore.
La scelta delle tavole l'ho fatta per guadagnare spazio visto che sarà fruibile solo da un lato per i diversamente abili, in questo modo ho creato uno spazio di 4 metri lineari con una larghezza sull'aiuola di 1 metro.
Ora appena terminato il perimetro se smette di piovere cerchero di riempirlo...



mercoledì 1 aprile 2009

DEMOSTENE

Ho meditato a lungo sulle cose che andò a scrivere in futuro su questo blog, perchè non vorrei sentirmi ripetere la riflessione di Demostene ad un oratore che finiva un troppo lungo discorso: Se tu avessi meditato e praticato tutto ciò che vieni a dirci, non avresti mai parlato tanto! Perciò scriverò solo su ciò che ho io stesso sperimentato........!!!!!

PATATE (la semaina)

1 Kg di patate da seme comprende:
-36 tuberi di calibro 28/35
-18 tuberi di calibro 35/45
-10 tuberi di calibro 45/55
E' difficile ottenere buone patate da seme partendo dal proprio raccolto (ma non impossibile ne parleremo un'altra volta).
Per la semina della patata si utilizzano tuberi di norma, di piccole dimensioni (25-35 mm di diametro), il numero di occhi non deve essere elevato (2 o 3) per garantire una buona pezzatura alla raccolta, molti germogli in un’unica patata producono molte patate di piccole dimensioni. Prima di procedere alla semina è consigliabile eseguire la pregermogliazione dei tuberi, che ha lo scopo di anticipare lo sviluppo della vegetazione e di conseguenza tutto il ciclo produttivo.
I tuberi vanno stesi su singolo strato in cassette sovrapponibili e posizionati in un locale con una temperatura intorno ai 14°C (importante il locale non deve essere riscaldato), luce diffusa e un'umidità pari all’80-90% condizioni ottimali per questa fase.
I germogli devono raggiungere una lunghezza di 1-3 cm prima di essere pronti, la durata della germinazione è di circa 20-35 giorni e devono risultare molto robusti, vigorosi e colorati.
Le patate di grosse dimensioni (Ø>35-50 mm) vanno tagliate in due in senso longitudinale, (ripartendo equamente le gemme) almeno 2 o 3 giorni prima della semina, in modo da garantire la cicatrizzazione della ferita.
A questo punto siamo pronti per la semina che va fatta a una distanza di 30 cm sulla fila e 60 tra le file, con i germogli rivolti verso l’alto e ricoperte con uno strato di circa 5 cm di terreno o pacciamatura (non comprimere la terra che le ricopre).
Useremo solo tuberi ben sodi, scartando quelli appassiti.
Questi sono i principi fondamentali per avere poi un buon raccolto.