domenica 11 dicembre 2011

Giro del monte Sagro

 Quindici giorni fà, ho fatto un'escursione credo l'utima di quest'anno, era il 27 novembre, la giornata non era perfettamente limpida, le foto non sono venute bene, ma il giro è stato entusiasmante, siamo partiti nei pressi di Campo Cecina, sulle montagne Apuane erano le 10,30 circa, un pò tardi per iniziare un'escursione impegnativa come questa, stimata in 6/7 ore di cammino.
 Eccomi alla partenza, su un facile sentiero il 173.
 Avvicinamento alla prima cava di marmo della giornata.
 Uno sguardo al mare il lontananza il golfo di Spezia e la piana di Sarzana.
 Si sale.
 Nei pressi dellla cava.
 In lontananza al centro della zona più scura Pontremoli e il ponte dell'autostrada, orizzonte sull'appennino tosco-emiliano.
 Albero solitario.
 Un primo momento di sosta, a prendere fiato.
 Siamo arrivati alla foce di Faneletto.
 Sguardo sul Pizzo d'Uccello.
 Mi guardo indietro e dove termina la strada bianca ho lasciato l'auto, da questo punto cammineremo per parecchi tempo in mezzo a una faggeta dove si potrà scorgere Vinca.

 Dopo parecchio siamo giunti alla foce di Vinca, dal lato nord ora svalichiamo e vediamo il lato sud.
 Questo è il sentiero 38, che andiamo ad affrontare.
 Il panorama è starordinario.
 Antichi manufatti del marmo abbandonati si intravedono in lontananza.
 Mi guardo indietro e in lontananza una zona più verde, la foce di Vinca da dove siamo appena scesi.
 Albero solitario che sfida la montagna di marmo.
 Si continua a scendere, sembra di non arrvare mai.
 Al Riccio, l'abbandono.
 Storia del marmo.
 Dev'essere stato dura lavorare quassù.
 Continuo la discesa, un'ultimo sguardo ai manufatti dei cavatori in stato d'abbandono, storie d'altri tempi.
 La casa dei Pisani in lontananza sull'orizzonte del monte.
 Sassi.
 Teleferica che sale alle cave dei Pisani ora abbandonate.
 Si passa andando oltre, un'ultimo sguardo prima di proseguire.
 altra teleferica.
 Ormai siamo arrivati a foce Luccica e mi guardo indietro per vedere quanta strada abbiamo fatto.
 Cave in lontananza.
 Antica strada.
 La vecchia strada che scende e un crinale in zona foce Luccica.
 Ora riprende la salita, ci fermiamo per uno spuntino e guardo le cave.
 Cave dei giorni nostri, siamo nella zona dei Vallini.
 Si sale e si fatica.
 Casa abbandonata.
 Si continua a salire.
 Dobbiamo scollinare in fondo a quei monti, siamo sul sentiero 172.
 Il sentiero è stato deviato, la cava si è mangiata il vecchio sentiero, mi tocca faticare.
 Fa impressione il bianco del marmo con quel giallo/marron dei monti di fine autunno.

 Fialmente sopra forse l'ultima cava.
 Ma la salita non è ancora finita, siamo in zona impervia.
 Ma anche a guardare avanti c'è poco da consolarsi.
 Mi ero sbagliato ecco un'altra cava, sembra non finire mai.
 Poi come se nulla fosse ecco le capre, comparse dal nulla.
 Cominciamo a essere prossimi al crinale.
 Il panorama seppur torbido sembra quello delle favole.
 Fin dove l'uomo ha osato in passato venire.
 Le cave sono ormai cosa lontana.
 Finalmente foce della faggiola.
 Mi avvicino alla macchina, guardandomi indietro dove c'è la sella siamo alla foce di Faggiola.
 Camminando sul crinale vedo altre cave.
 La zona da dove parte il sentiero che sale alla vetta del Sagro.
Finalmente sono arrivato, il sole ormai e prossimo al tramonto, abbiamo impiegato  sei ore e mezzo comprensivo delle cinque soste fatte un ottimo tempo, sono contento, ero fuori allenamento, ho un ginocchio che mi duole ma ne è valsa la pena, il sentiero ti spinge a continuare ad andare avanti per vedere gli scenari che continuano a cambiare, panorami continuamente diversi.
A margine devo dire che i sentieri fatti non tutti erano ben segnati e a tratti anche impegnativi a causa della conformazione del terreno, comunque una bella escursione.

venerdì 9 dicembre 2011

Benzina, balzelli e governo

Nella nuova manovra del nuovo governo Monti abbiamo già visto i primi effetti con l’aumento della benzina e gasolio, e rispettivamente di 8,2 e 11,2 centesimi al litro, a cui poi bisogna applicare l’IVA al 21% per completare il calcolo.

Queste si chiamano accise, ma quali altre accise paghiamo sulla benzina?

1,90 lire (0,001 euro) per la guerra di Abissinia del 1935
14 lire (0,007 euro) per la crisi di Suez del 1956
10 lire (0,005 euro) per il disastro del Vajont del 1963
10 lire (0,005 euro) per l’alluvione di Firenze del 1966
10 lire (0,005 euro) per il terremoto del Belice del 1968
99 lire (0,051 euro) per il terremoto del Friuli del 1976
75 lire (0,039 euro) per il terremoto del Irpinia del 1980
205 lire (0,106 euro) per la missione in Libano del 1983
22 lire (0,011 euro) per la missione in Bosnia del 1996
0,020 euro per il rinnovo del contratto autoferrotranvieri nel 2004
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005
0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011
0,040 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica nel 2011
0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011

Ebbene quando vado al distributore pago cose, tipo la guerra in Abissinia, non era nata nemmeno mia madre a quel tempo, poi pago la crisi del canale di Suez, non ero ancora nato io, ma facciamo un salto in avanti, durante il terremoto del Friuli ero alle superiori, cosa devo sperare?, che non vi siano più terremoti, alluvioni, disastri, guerre e missioni che vadano a sommarsi alle già esose accise applicate alla benzina.
Per essere più chiari di quanto pesano in percentuale possiamo dire che al 25/05/2011 pesavano in questa percentuale sul litro di benzina verde:

2,47%    al gestore
8,00%    ai petrolieri
35,70%  quotazione Platt’s benzina
53,83%  tasse (accise + IVA)

Che dire?, forse governo ladro?

Ma questa accisa sulla guerra di Abissinia qualcuno sa fino a quando dovremo pagarla, meno male che non c'è il finanziamento alla missione di Garibaldi con i mille, e il finanziamento alla guerra annosa delle legioni romane contro i Liguri-apuani, ecco quella tassa mi sarebbe stata indigesta visto che vivo sul suolo che fù dei Liguri-apuani, popolo fiero mai domo, che mai si piego, per sconfiggerlo fu deportato,
mi chiedo?, ma a questi italiani non è rimasto nemmeno un gene di questo popolo mai domo, visto che siamo sempre proni e genuflessi a questi governi e a questi politici che mi sembrano un pò vecchi e rimbambiti, capaci di fare solo manovre depressive per l'economia, ma quando andavano a scuola questi professoroni non hanno studiato il significato della parola crescita?

Depressione = calo dei consumi = calo del Pil dell'Italia
Crescita = aumento dei consumi = aumento del Pil dell'Italia

mercoledì 7 dicembre 2011

Un autunno non nella media

Io amo sempre confrontarmi con la memoria vivente che nel mio caso è un signore che ha un pò più di 90 anni, parliamo spesso di orto, di accadimenti passati e del tempo.
Ecco, quando gli parlo del tempo lui mi sta ad acoltare, poi con la sua calma mi risponde e sempre mi spiazza.
L'altro giorno gli dicevo che quello che stà finendo è un autunno strano, secco oltre la media, ma al tempo stesso con precipitazioni impetuose raggruppate in un sol giorno, pioggie da uragano, dicevo non sarà che effettivamente è un pò colpa delle scie chimiche, un pò dello spostamento dell'asse terrestre, un pò dell'accelerazione delle macchie solari, un pò dell'uomo, ecc., lui mi guarda, e senza riflettere mi dice:
"Io da quà mi sono spostato poco, è stato solo quella volta che sono andato su al nord per la costruzione della ferrovia, io non so che tempo abbia fatto in tutti questi anni nel resto del mondo, ma quà sull'appennino, ne ho visti ancora di autunni così, ho visto passare anche un'inverno senza neve, così come ho visto nevicare sull'appennino alla metà di luglio, si in effetti ha fatto tanta acqua in un sol colpo, però ricordo che quando mio padre aveva il mulino le alluvioni avvenivano anche allora ed erano frequanti nel periodo da fine ottobre al 2 di novembre, poi a volte si vedevano nel periodo fine marzo, 10 aprile. Le stagioni un pò strane come le chiami te c'erano anche una volta, a volte pioveva a volte c'era la siccità, a volte faceva caldo a volte faceva freddo, boh io non so nel resto del mondo ma nel mondo che potevo vedere io era normale che queste cose si verificassero, non esiteva un autunno da manuale. Ah ricordati di piantare i piselli che ti ho dato ai primi di febbraio, ci vediamo"
Ecco ogni volta mi spiazza e mi lascia con dei dubbi, quanto influisce l'uomo nel clima e quanto fa quello che gli pare questo clima che a me non pare più lo stesso?
A volte penso a quando lui non ci sarà più e io mi ritrovero a non poter più sentire le sue storie, per ora mi accontento di conservare gelosamente quei piselli che mi ha dato come semenza, piselli antichi, di quelli di una volta che oggi  non si trovano più, insomma mi ha regalato un sogno, una speranza, un seme d'altri tempi.

martedì 6 dicembre 2011

Mi girano

A freddo valutata la manovra mi girano i coglioni, colpiti sempre i soliti, solo tasse, neanche lontanamente tagli che si potevano fare su cose inutili come gli armamenti e le missioni all'estero (una vergogna), che dire dell'ICI sui beni della chiesa un vero scandalo, che dire sulla mancata occasione di dare una vera sforbiciata ai compensi della politica (si potevano tagliare i privilegi in maniera significativa, almeno per dare il buon esempio), queste sono solo alcune delle cose che penso si potevano fare, molte altre potrei indicarne.
Troppo facile colpire i pensionati, le prime case, ma sopratutto i lavoratori, ma quanti anni dovrò lavorare prima di andare in pensione, per prendere molto meno di quello che avrei preso e intanto ci sono dei pezzi di merda di politici che sono andati in pensione con compensi scandalosi.
Non posso essere contento, posso solo suggerire a questi politici e tecnici una cosa, se le pensioni sono un problema perchè non ammazzare direttamente i pensionati, sai che risparmio!
Non è che se io lavoro di più e più a lungo poi daranno il lavoro anche a quanqun'altro perchè io mi devo fermare più a lungo per andare in azienda.
Ho dovuto lavorare per alcuni anni a nero, e non è stato certo perchè l'ho voluto fortemente io, ora non posso fare straordinari perchè l'azienda per cui lavoro è in crisi, ho visto mandare in pensionamento anticipato persone perchè non c'è lavoro, ma questi dove cazzo vivono, non si può più subire impunemente.
Insomma abbiamo un parlamento di ladri e di corrotti, abbiamo insomma un ladro che fa le leggi, o meglio giudica se stesso, non si condannera mai.
A dimenticavo le frequenze televisive che stiamo regalando.
Termino sono già abbastanza incazzato.
Cosa posso dire, una volta si diceva "se vedi un punto nero spara, ho è un fascita o e un prete",
oggi io dire, se vedi un politico prendilo a calci in culo, continua fino a che non ti fa male il piede, tu non sai perchè glieli dai malui lo sa molto bene.
La democrazia è morta e sepolta, abbiamo una dittatura!

domenica 4 dicembre 2011

04/12/2011

Questa data 04/12/2011 gli italiani la ricorderanno, Monti ha presentato la manovra, una manovra deludente sotto molteplici aspetti, ma questo spartiacque segna la Waterloo della politica italiana, di ogni colore, di ogni collocazione politica, sono loro i politici i veri colpevoli del debito italiano, gente che trovandola per strada meriterebbe di essere presa a calci in culo, non se ne salva nessuno, una politica troppo lontana dal volere della gente, una politica troppo presa a fare solo il suo di interesse.
Potremo continuare e l'elenco delle nefandezze combinate da questi politici è lunghissimo, ma tornando alla manovra vedo che si è colpito sopratutto i soliti noti, sopratutto i ceti più deboli, non mi sembra una manovra che vada nel senso della crescita, per il momento lacrime e sangue, tutto il resto chiacchiere al vento.
A questo punto credo serva un cambiamento generazionale, sociale, che porti equità al paese, sono stufo delle solite chiacchiere, serve un gesto di rivolta contro questo sistema sempre uguale, servono idee e pensieri nuovi.
Se tutti tenessimo i pochi risparmi rimasti sotto il materasso già questo sarebbe un gesto di rivolta.
Come si può continuare a credere che sia il costo del lavoro il problema, che siano i dipendenti il problema, prendiamo come esempio Unicredit, ha qualche migliaio di esuberi che sulla carta sono numeri, ma nella realtà sono persone e poi vediamo che un supermaneger chiamato a sistemare l'azienda crea una gestione disastrosa e l'azienda cosa fà?, gli da una buonauscita di una decina di miglioni di euro e nel contempo licenzia gli esuberi.
Una politica aziendale di merda, se questa è equità, non voglio sapere cos'è la non equità, questo sistema non va più bene deve essere cambiato!