giovedì 30 giugno 2011

Profumi e odori

Sono appena rientrato, prima me ne stavo sdraiato al buio nei pressi di una pianta di fico a godermi il fresco della sera, i rumori si attutiscono di notte e diventano più rarefatti, così non sei distratto e riesci a rilassare i pensieri.
Ecco, ero con gli occhi chiusi e riempivo le marici di quel buon profumo che emana il fico, ma l'umanità è troppo presa dal vortice della velocità e dell'apparire che si perde antichi profumi e antichi odori, la nostra società gli unici odori che conosce sono i miasmi che escono dai cassonetti delle immondizie e l'odore del gas di scarico degli autoveicoli, a dire il vero ne conosce anche altri ma sono tutti odori artefatti e chimicamente costruiti, un vero peccato non riuscire a riconoscere i profumi veri,
Adoro il profumo della pianta di fico, ma molti sono i profumi che amo, una noce a questa stagione se presa in mano, ancora cosi acerba ma con un suo odore caratteristico, molte le erbe che se strofinate emanano una dolce fragranza, menta, rosmarino, salvia, timo, ruta, origano, alloro, anche le piante non sono da meno il profumo inebriante dell'acacia, quello del castagno e che dire del tiglio che ti avvolge e ti straga.
Quando cammino nel bosco si sente il profumo del muschio, quello dai funghi, anche la terra ha il suo odore, quello della terra arida molto diverso da quello della terra umida, siamo pervasi continuamente da profumi e odori, ma non riusciamo più a riconoscerli, siamo asuefatti e distratti, ci sono poi odori più difficili da sentire oggigiorno come l'odore della stalla, quello del letame, quello delle capre e quello delle pecore, c'è l'odore degli animali selvatici ma questi sono di più difficile comprensione.
Che dire del profumo dei fiori, delle viole, di alcune rose, del gelsomino, dei narcisi, dei gigli, ma non solo i fiori sono profumati, anche gli elementi, il mare ha il suo profumo, la pineta ha quel penetrante odore di resina.
Ma c'è qualcosa di più, esistono gli odori che non ci sono più, a oltre 40 anni di distanza ricordo ancora l'odore di mio nonno che ritornava zuppo di sudore dai campi, era un'odore famigliare che ora non esiste più ma che ricordo ancora nitidamente.
Oggi anche gli odori famigliari non esistono più coperti da profumi sintetici uguali per tutti, questa nostra società persa in mille news insignificanti ha perso il contatto con la natura, ha perso il contatto con il mondo e non riesce più ad odorare.
Chiudo gli occhi e sento il profumo di casa mia.

martedì 28 giugno 2011

Valsusa e gli indegni

Siamo governati da una classe politica di indegni, in Valsusa si fanno le prove generali, ma quale governo democratico usa la forza contro i propri cittadini, contro i propri elettori?, solo le dittature, una classe politica miope la nostra, tesa a salvaguardare solo il proprio interesse, solo il loro bene e non il bene comune, in Valsusa grande spiegamento di forze (ricorda un pò Genova prove tecniche di governo e ci scappa il morto), e i media a riportare la notizia come se non ci riguardasse, come se si trattasse di una provincia dell'Afganistan, non si sono viste levate di scudi a difesa dei valligiani, come si trattasse solo di affari loro.
Non è che si stanno facendo le prove generali della crisi che verrà, così giusto per prendere le misure contro il popolo sovrano, si sa mai che scenda in piazza.
Questa classe politica di commedianti, spende e spande per lanciare missili all'uranio impoverito sulla Libia missione costosa marionette in mano d'altri, in qualche modo bisogna pure smaltirle le scorie nucleari (i missili Cruise lanciati sono uno dei tanti modi per smaltire le scorie nucleari), ma torniamo a questa peggiore classe politica, siamo in mano a politici sconsiderati, questi politici sono quelli che decidono quanta poca sarà la nostra pensione e quando mai andremo in pensione, ma per loro lauti vitalizi (basta una legislatura, anzi ne esiste uno che il vitalizio l'ha ottenuto facendo solo un giorno in parlamento, ecco sono questi che decidono per noi), si parla in queste ore di sacrifici, ma sacrifici per chi?, per chi già sta facendo sacrifici, per arrivare a fine mese, per mandare i figli a scuola, per tenere un lavoro, ecco chi dovrà fare i sacrifici.
Politici gente bastarda che non è interessata del popolo sovrano (in questo caso sarebbe democrazia, ma in Italia dubito funzioni una democrazia da popolo sovrano), in un passato recente si andò a votare un referendum per abrogare i finanziamenti pubblici dei partiti, il referndum passò si tolse il finanziamento ai partiti, ma questi politici non fecero una piega si fece una nuova legge usando una parola diversa e come per magia ma con un nuovo nome si torno a rifinanziare i partiti con i soldi di tutti, ecco sono questi quelli che ci chiedono sacrifici.
Questi politici chiedono sacrifici, ma loro non ne fanno e nemmeno pensano di farne, sono strapagati, a noi un sacrificio e a loro un'aumento di stipendio o un benefit, e poi lasciatemi dire questa legge elettorale la famosa porcata, ecco questa mi stà proprio sui cabasisi, non eleggiamo nessuno, gli eletti vengono decisi dalle segreterie dei partiti, questo proprio non mi va, se devo eleggere qualcuno che almeno possa deciderlo io, (si sa mai che se poi quando lo incontro per la strada lo prendo a calci nel culo che per due mesi non si può più sedere su nessuna sedia e nemmeno sullo scano in parlamento e se lo rivedo faccio replica).
Piena solidarietà al popolo della Valsusa che lotta non per un futuro migliore, ma lotta per avere un futuro.

mercoledì 22 giugno 2011

Migranti

Mi si permetta un pensiero o meglio una poesia mia,
una poesia senza metrica e senza rima, insomma una poesia meticcia,
l'argomento i  migranti (siamo tutti migranti) uomini come noi,
fatti di carne e di sangue e di sogni.

MIGRANTI


Salgo su una barca diretta a settentrione,
stipati come animali,
in cerca di libertà,
in cerca di dignità,
in cerca di speranza,
in cerca di sogni.
Poi qualcosa è cambiato
la fortuna ci ha lasciato,
ci ha lasciato in mezzo al mare,
prima bonaccia,
poi tempesta.
Alcuni li ho visti morire
e restare per sempre
sepelliti in fondo a questo mare,
solo le lacrime del mare a vegliarli
e le onde a cullarli.
Il paese da cui vengo lo chiamate africa,
africa subsahariana,
io lo chiamo la patria mia,
la casa mia.
Da poco son partito
e già mi manca casa mia,
mi manca
la figlia mia,
la moglie mia,
la madre mia.
Fratello non voglio rubarti niente
voglio solo lavoro e dignità.
Speranza in un mondo migliore,
speranza in una vita migliore,
speranza,
questo voglio.
                                   By Mauri

Dedicata a mio padre migrante per bisogno
e a me migrante per amore.

Vale la pena di guardare questo video,
per capire l'altra sponda del Mediterraneo,
la democrazia esportata in Libia,
poi dopo averlo guardato
chiudete gli occhi e pensate se la democrazia la esportassero quà,
poi pensate ai bambini che verranno,
frutto della democrazia esportata.
Rimango senza fiato, rimango senza parole,..............
una lacrima solca il viso

lunedì 20 giugno 2011

Impreco, m'incazzo e mi metto a ridere

Avevo terminato il post di ieri raccontando che oggi avrei raccolto le bietole per fare la torta, e pensavo di scrivere qualcosa sulla giornata del rifugiato politico, ma altre forze tramano per far cambiare i miei piani, così quando mi sono recato nell'orto avvicinandomi alle bietole le vedo già raccolte,
 comincio a imprecare e m'incazzo e penso subito a chi può essere stato, non sarà mica sempre il solito vicino, che quando piantavo un casino di basilico lo trovavo sempre spiaumato perchè a lui piaceva il pesto, quando andavo a cogliere le mele non le trovavo perchè lui le amava ancora acerbe, e quella volta che ho piantato 20 piante di zucchine sperando bastassero, non ne trovavo mai perchè lui aveva la moglie che le metteva via per l'inverno e a lui piacevano molto piccole, avvicinandomi però scopro che è anche sparita la pianta di lattuga che stava andando a seme e che curavo con particolare attenzione, e mi dico "non può essere stato lui!", penso ci vorrebero i RIS di Parma per sbrogliare la matassa,
ma mi è bastato guardare il terreno per rendermi conto dell'evidenza che si vede anche in foto l'impronta del capriolo (ne avevo parlato in un post precedente di come sia facile vederli), scoppio a ridere, quest'anno mi mancava la sua visita nell'orto.
Mi ricorda molto il film "l'ultimo dei moicani", si il mio orto è l'ultimo di quelli senza recinzione, dove gli animali vengono anche al pascolo, certo a quelli che fanno l'orto sul balcone difficile che succeda una cosa del genere, ma io mi ostino nella mia strada, l'orto in mezzo alla natura e questo a volte contempla anche gli animali.
PS: la torta l'ho fatta lo stesso, sono andato dal vicino a raccogliere le bietole (con il suo consenso ovviamente).

domenica 19 giugno 2011

Amore

 E' una di quelle mattine che io mi inpegno a "fancazzo" come dico io e così per fingere di fare qualcosa in tarda mattinata, per non dire tardissima mattinata prendo la macchina fotografica e me ne vado a fare un giro, rimiro le rose
 e rimiro i gigli di sant'Antonio, e lascio il borgo delle case non prima di scattare un'ultima foto
 a dei fiordalisi, pianta infestante ma coltivata in un giardino, ma da quando si coltivano le infestanti? Boh.
Mi inoltro nei prati apparentemente senza una meta, ma so benissimo dove voglio andare, attraverso un prato non ancora tagliato come tantissimi altri, poi lungo una stradina immersa nel bosco, infine sbocco su un prato che porta a una piccola sella, salgo fino in cima e poi mi arrampico
 sono arrivato ai "groppi neri" un micro ecosistema con flora autoctona diversa da quella che si trova attorno, dovrò fare un post a parte per parlare di questo ecosistema che cerca di soppravvivere da solo senza l'aiuto dell'uomo (che il più delle volte è sicuramente meglio), mi trovo mella parte più alta a sud, lo attraverso tutto fino a nord è scosceso e ripido, ecco ora il buon senso mi direbbe che è il caso di tornare indietro, ma io di buon senso non ne ho e allora mi accingo a una discesa nella roccia friabile, finalmente sono arrivato alla base e sarebbe abbastanza agevole tornare al prato da dove sono venuto, ma il buon senso mi manca e decido di scendere verso valle la discesa è più complicata del previsto e giunto a metà mi chiedo se ne valeva la pena, ma continuo a scendere fino a quando arrivo quasi in fondo, ora per togliermi dal posto dove sono finito l'unica cosa da fare è seguire i sentieri dei cinghiali altrimenti non si va da nessuna parte, dopo un pò di su e giù finalmente trovo una strada fatta dai boscaioli e ricomincio la salita per tornare a casa, dopo una curva una sorpresa, una lepre in mezzo la strada, devo dire che non me l'aspettavo e non sono riuscito a fotografarla, troppo svelta ad andarsene e io troppo stanco per essere veloce.
Riprendo la salita passo vicino ad un'albero e uno scoiattolo si arranpica svelto e scompare tra le fronde, la fatica è ripagata dagli incontri, continuo la salita, vedo un prato circondato da piante, mi addentro per vedere se ci sono piante da frutto, il terreno è mosso di fresco segno che ci sono dei cinghiali che lo frequentano, cammino nell'erba alta guardando gli alberi che ci sono attorno, ma con un'occhio a dove metto i piedi, poi mi scappa un'esclamaziome mi trovo impreparato per la seconda volta, un'altra lepre poco più avanti balza in mezzo al bosco, tutto zuppo di sudore penso dispiacciuto che mi sono fatto sfuggire la possibilità di fare delle foto interessanti, ma la fatica fatta finora non mi permette di essere scattante e lucido.
Vicino a casa trovo un soggetto per una nuova foto e penso che il titolo sia "AMORE", almeno questi intenti nelle loro effusioni non scappano e si lasciano riprendere.
Il pomeriggio lo passo nell'orto, ho delle cose da trapiantare, poi guardo le bietole e penso che domani le raccoglierò, sono alte sui 25cm così poi le diraderò e faro dei nuovi trapianti, con le bietole tenere potrò fare una di quelle torte salate tipiche di quà.

venerdì 17 giugno 2011

Alla ricerca del particolare

 Siamo una società alla ricerca sempre del nuovo dell'esotico e siamo portati a credere che solo in posti lontani da casa nostra ci siano cose interessanti da vedere, così facendo perdiamo i particolari che stanno sotto i nostri occhi, davanti a casa, siamo troppo abituati a guardare distrattamente quello che ci circonda da non riuscire a vedere quello che abbiamo davanti.
Nel post precedente raccontavo dell'incontro con il capriolo, ma chissa quanti di voi l'hanno incontrato senza riuscire a vederlo, a volte anche in maniera inconsapevole, quando prendo l'autostrada che dalla Cisa porta a Parma, quando posso cerco di fare il passeggero per guardare oltre l'autostrada, una volta nel tardo pomeriggio da Berceto a Fornovo ho contato 37 caprioli, ma spesso si vedono fagiani, lepri, poiane, tutto questo facendo l'autostrada, questo è un modo inconsapevole di incontrarli, ci sono ma non li vediamo.
 Ci perdiamo il particolare dell'insetto che si posa sul fiore di lavanda, oppure il contrasto degli insetti sui fiori gialli.
 Perdiamo lo spettacolo dato dai fiori di achillea e la miriade di vita che la visita.
 A stento in questa società confusa riusciamo a vedere una farfalla nella sua pur breve vita.
 Della rosa sentiamo le spine, ma rischiamo di perdere la poesia di tutto il resto.
E per finire lascio a voi un pò di confusione, siamo nel bosco (si vede chiaramente nella foto), il sentiero è segnato bianco e rosso, ma il cartello indica divieto di sosta su ambo i lati del sentiero, anche ai pedoni, sarà confusione anche questa?

giovedì 16 giugno 2011

Il tempo delle amarene

Le amarene sono mature preferisco mangiarle sulla pianta che raccoglierle, ho l'impressione che abbiano un sapore diverso mangiate direttamente sulla pianta.
Mi viene un dubbio, ricordo il film "il tempo delle mele", parlava di adolescenza, se ci fosse un film dal titolo "il tempo delle amarene" di che cosa parlerebbe?

mercoledì 15 giugno 2011

Lo senti bramire

video
Ti alzi presto il mattino, riempi la moka del caffè e accendi il fuoco, prepari la tazza metti lo zucchero e ci versi il caffè fumante, infili gli scarponi ed esci di casa ancora tutto assonnato, rinchiuso nei tuoi pensieri, cerchi di cordinarti e far partire questo corpo che sembra non voler rispondere, fai pochi passi e lui è là che ti vede e vedendomi distratto bramisce, io ho un sussulto non ero pronto, troppo assonnato e poi non pensavo di incontrarlo proprio vicino a casa, troppo vicino, non riesco a coordinarmi per prendere la macchina fotografica dalla custodia, lui con due balzi entra nel fitto del bosco e va a celarsi alla mia vista.
Ora sono più sveglio ma non sono riuscito a documentare l'incontro, ma non importa tanto so che ne incontrerò altri, difatti non passa molto che ne incontro un'altro, filmo il breve incontro ma la mano mi trama dall'emozione, sono sempre emozionato quando incontro gli animali selvatici, sembro un bimbo al primo giorno di scuola.



Poi altri incontri mi rallegrano la mattinata là in mezzo all'erba alta, scatto alcune foto poi mi siedo in mezzo all'erba a farmi cullare dal vento e scaldare dal sole, ......................................., come può diventare interessante una mattinata senza impegnarsi troppo.

lunedì 13 giugno 2011

QUORUM SI!

Il popolo sovrano ha deciso SI - SI - SI - SI,
siamo un popolo strano 4 SI per dire 4 NO,
e in mezzo un deja vu, avevo già votato 25 anni fa contro il nucleare, un altro SI per dire un NO, spero sia l'ultima volta che mi esprimo in merito e non mi richiamino a votare tra altri 25 anni.

Abbraccio

Un lungo, lunghissimo abbraccio anche gli animali provano emozioni e sensazioni,
ovvero anche questo è amore!

venerdì 10 giugno 2011

Se son rose fioriranno

Ultimo appello per andare a votare, 4 si per non sbagliare,
la gente sembra abbia le palle piene, gli si chiede un gesto di rivolta, un gesto di rifiuto, andando a votare.......
Se son rose fioriranno............
SI - SI - SI -SI

martedì 7 giugno 2011

E' tempo di .......

E' tempo di andar per boschi a raccogliere fragoline di bosco per fare marmellata, per metterle sotto grappa, per mangiarle annegate nel vino con un pò di zucchero, per mangiarle con zucchero e limone, oppure si può farne scorpacciate così al naturale.
Finalmente piove in maniera seria e non devo pensare all'orto, mi siedo e stappo una bottiglia, dovrò in qualche modo passare il tempo, o no?

lunedì 6 giugno 2011

Diversità solo apparente

 In questi giorni mi sono perso a guardare api e vespe, un mondo interessante così ho preso la macchina fotografica e giù a scattare qualche foto, sono dei modelli nervosi, non stanno fermi e sono irritabili.
La grande famiglia delle api e vespe ha al suo interno un numero sterminato di specie e basta osservare attentamente per rimanere stupiti della biodiversità che ci circonda.
 Questa nella foto sopra ha il suo nido sotto il terreno, ne ho fatto le spese zappando, quando incautamente ho colpito di striscio il nido, sono stato assalito da un buon numero di individui, parte dei quali hanno messo a segno i loro micidiali colpi pungendomi in varie parti del corpo, ora la zona l'ho delimitata come fosse zona minata.
 Il contrasto di quest'insetto sul rosa di questo fiore ha qualcosa che va oltre la poesia, regala emozioni, regala sensazioni, tutto gratis basta stare a guardare.
La nostra distrazione, il dare per scontato, il più delle volte non ci permette di cogliere tutte queste sfumature che la natura ci regala, basta fermarsi a guardare, quella che per me è diversità solo apparente.

Api e apicultura

Dopo una lunga riflessione ho deciso di sdoppiare il blog e crearne uno dedicato all'apicultura, ormai su terraedintorni c'è troppa anarchia, troppi argomenti e quando devo rivedere qualcosa che ho scritto sulle api fatico a ritrovarmici, questo mi ha portato a fare questa scelta, un pò d'ordine nel caos, ma continuerà a regnare l'anarchia.
La nuova finestra che ho aperto la potrete trovare   http://apiculturaedintorni.blogspot.com/, non voglio insegnare nulla, ma solo raccontare di api e dei loro fatti (gossip apistico).